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Il laboratorio è una scelta metodologica che coinvolge insegnanti e studenti: la didattica laboratoriale si basa sullo scambio intersoggettivo tra studenti e docenti attraverso una modalità di lavoro cooperativo. Esso ha come obiettivo l’acquisizione da parte degli studenti di conoscenze, metodologie, abilità, competenze didatticamente misurabili. L’insegnante è un ricercatore che progetta l’attività di ricerca in funzione del processo educativo e formativo dei suoi allievi.
In questo libro si specificano le ragioni per le quali la didattica laboratoriale, intesa come sistema dei laboratori, è una scelta vincente:
- Nel Capitolo N. 1 si descrivono gli attori e le azioni necessarie per strutturare un sistema di laboratori in un istituto scolastico.
- Nel Capitolo N. 2 si declinano, attraverso esempi pratici, per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, discipline (geografia, scienze, storia, arte e immagine).
Le UdA comprendono anche le rubriche di valutazione e i giudizi descrittivi che valutano gli obiettivi di apprendimento trattati.
- Nel Capitolo N. 3 si propongono approcci e strutture cooperative per progettare l’apprendimento cooperativo all’interno degli interventi didattici.
- Nel Capitolo N. 4 si descrivono le forme e le tipologie dei laboratori.
- Nel Capitolo N. 5 si propone l’insegnamento/apprendimento delle abilità sociali necessarie al successo di qualsiasi risultato finale indipendentemente dalla metodologia di riferimento.
- Nel Capitolo N. 6 si conclude con la caldeggiata necessità di mettere in atto la cooperazione tra adulti: management e docenti, docenti e docenti, docenti e personale amministrativo, docenti e genitori. La strutturazione della cooperazione tra adulti è l’arcano che garantisce il successo alla realizzazione del progetto.
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Arte e immagine, lo sviluppo del pensiero creativo: 5 capitoli, 299 pagine, 40 proposte operative da proporre in classe nel laboratorio di creatività, 300 immagini (fotografie, disegni, opere d'arte).
Arte e immagine, lo sviluppo del pensiero creativo presenta agli insegnanti un itinerario che si svolge dall’aspetto sensoriale a quello linguistico-espressivo del linguaggio visivo, per giungere alle problematiche espressivo-comunicative (con la proposta di tecniche e materiali) e a quelle storico-culturali, dove l’arte è considerata come documento per comprendere la storia, la società, la cultura di un’epoca. La trattazione si propone di rendere consapevoli gli insegnanti che la creatività è un aspetto trasversale alle discipline necessario alla capacità di risolvere efficacemente problemi sia di carattere scolastico che pratico. Il percorso propone strumenti per creare climi sociali ed ambienti intellettuali che possano favorirne lo sviluppo, l’espressione e la comunicazione con le tecniche e i codici propri del linguaggio visivo e audiovisivo, la lettura e l’interpretazione critica e attiva del linguaggio delle immagini. Le numerose proposte operative per scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado sono anche adattabili nei vari ordini di scuola.
Capitolo N. 1 – Percezione, pensiero, linguaggio - Capitolo N. 2 – Sviluppo della dimensione linguistico-espressiva - Capitolo N. 3 – Sviluppo della dimensione espressivo-comunicativa Capitolo N. 4 – Sviluppo della dimensione storio-culturale - Capitolo N. 5 – Gli elementi della comunicazione visiva: strumenti e materiali
Il testo fornisce una serie di strumenti (rubriche di valutazione e Unità didattiche interdisciplinari trasversali) che trattano nella loro completezza delle competenze di cittadinanza includendo al loro interno anche traguardi di competenza e obiettivi di apprendimento che si trovano analoghi nella stesura dei documenti sull’educazione civica e che servono anche per valutare gli atteggiamenti che ciascun istituto ha ritenuto di inserire all’interno delle schede di osservazione per la valutazione del comportamento.Questo testo propone il curricolo delle competenze di cittadinanza da certificare al termine della scuola primaria e secondaria di primo grado ai sensi del D.M. n. 742 del 3 ottobre 2017,e declina rubriche di valutazione e proposte di Unità didattiche interdisciplinari trasversali (UDIT) che contengono prove di accertamento e di verifica da svolgersi attraverso compiti di realtà. Il testo vuole essere una guida per la costruzione di un curricolo nel quale le competenze di cittadinanza considerino congiuntamente le tre condizioni (competenze di cittadinanza, traguardi per l’educazione civica, atteggiamenti relativi al comportamento) attraverso Unità didattiche interdisciplinari e trasversali.I percorsi proposti sono sei, uno per ogni competenza di cittadinanza, e due specifici per l’educazione civica, ciascuno corredato di rubriche di valutazione, che declinano le Competenze del Profilo dello studente e all’interno dei quali vengono approfonditi i traguardi per l’insegnamento dell’educazione civica.
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In questo libro mi sono proposto di renderti subito capace di fare qualcosa per la tua vista.
Proprio in questo momento, il tuo problema visivo è tenuto e mantenuto in atto da una costante tensione o un insieme di diverse tensioni del tuo apparato visivo. Queste tensioni svolgono ognuna una precisa funzione che ha la sua ragione di essere. Forse fino ad ora non le hai mai percepite, non te ne sei accorto o non le percepisci come tensioni. Ho dato a questo libro il compito di darti istruzioni per il sollievo da queste, mentre recuperi la tua vista in modo graduale e costante. Oltre a sapere delle tensioni, puoi ottenere una buona vista confrontando il comportamento di una vista sana e rilassata con la tua, potendo così rinunciare a quelle tensioni.
Puoi fare qualcosa già in questo momento, mentre leggi e prima di voltare la prima pagina di questo libro: prova, come davanti a una piacevole sorpresa, a sgranare gli occhi e poi battere o sfarfallare le palpebre due o tre volte, come viene naturale dopo aver aperto molto gli occhi. Prova a farlo mentre stai leggendo qui e poi distogli lo sguardo dal libro, guarda qualcosa più distante da te, come se fosse una bella sorpresa e batti un po’ le palpebre. Prima di voltare pagina puoi farlo ancora due o tre volte o quante volte vuoi, guardando qualcosa lontano, e sgranando dolcemente gli occhi, battendo poi le palpebre.I
In questo libro mi sono proposto di renderti subito capace di fare qualcosa che avvii il cambiamento alla tua vista perché, come hai visto e potrai constatare con le altre due o tre pratiche descritte in seguito, sono semplicissime e le imparerai automaticamente mentre leggi.
Flash+Blink è il nome che ho dato alla pratica che hai provato leggendo la pagina precedente.